/ Aprile 13, 2018/ Z@mpa Blog/ 0 comments

‘Mamma ho pensato una cosa!’ … ‘Scordatelo. Ciao!

A volte la vita ti pone di fronte a un bivio, a cui è impossibile non decidere, ben sapendo che quel giorno segnerà la svolta della tua vita, e da quel momento tutto prenderà nuovi colori, tempi, modi e abitudini.

Era il 4 gennaio 2017 di ritorno da una passeggiata insieme a una mia amica e il suo cucciolo di labrador, ho capito che non potevo continuare a stare senza … dopo quel fatidico 11 luglio 2016.

Inizia così la mia ricerca e soprattutto l’analisi dei pro e dei contro, delle spese e delle rinunce, ma anche dei lati positivi e di tutto ciò che avrei potuto imparare da una nuova esperienza.

Sabato 7 gennaio decisi di iniziare la ricerca da un primo allevamento a Ponte sul Mincio (MN), proprio io che non avevo mai fatto visita in un allevamento professionale o simile. Difatti la mia Teppy era una piccola bionda abbandonata a tre mesi vicino un cassonetto insieme ai suoi fratellini nero corvini.

La prima visita mi lascia a dir poco sbalordida, non di certo in senso negativo! Ampio terreno, una sorta di pineta che protegge dal sole e dalla pioggia battente i recinti esterni … e chicca finale, una nursery interna. Io a malapena ho visto una nursery di noi umani figuriamoci di pelosi. Una cosa meravigliosa. Prima di fare il mio ingresso però mi ero ripromessa di non dare adito a possibili colpi di fulmine così da rimanere ancora nella fasse esplorativa e meditativa.

Il giorno seguente al pomeriggio avevo appuntamento in un secondo allevamento professionale vicino a Brescello (RE), ma alla fine decisi di annullare … per un ottimo motivo.

La domenica mattina di quel 8 gennaio 2016 chiesi alla mia amica fidata di accompagnarmi in un allevamento in provincia di Ferrara, precisamente Portomaggiore. Giunte sul posto, casa abitata con ampio giardino, suoniamo e veniamo accolte, come spesso accade negli allevamenti, da essere speciali a quattro zampe che ti inducono al sorriso anche se non vuoi (il potere dei pelosi a quattro zampe). Chiediamo informazioni e una signora molto gentile e disponibile mi propone di entrare nel recinto e vederli da vicino.

Ragazzi questa è stata la fine di una vita e l’inizio di una nuova!

Lo ricordo ora come allora, le sensazioni, le emozioni, la dolcezza, quegli occhi! Non ce l’ho fatta … e il colpo di fulmine è scattato … ma prima di tutto mi ha scelto lei, una monella a 4 zampe, piena di pelo da sembrare più un peluche della ‘trudi’ che un cane. Nel recinto erano presenti due labrador chocolat, tre golden di cui un maschietto e due femminucce. Labrador e maschietto irruenti come teneramente sanno essere mi corrono incontro per giocare, e mordermi le scarpe. Le femminucce attendono una manciata di secondi prima di agire, forse devono ancora capire se sono una umana buona o severa. La pelosetta più chiara decide di venire verso di me, sbaragliando il maschio e i chocolat, mentre la pelosetta lievemente più ambrata rimane nella cuccia, forse molto timorosa.

Ed è così che lei … quel batuffolo di poco meno di 2 mesi ha scelto la sua padrone, e ha scelto proprio ME!

La signora dell’allevamento mi convince a prenderla in braccio, io un po’ restia, le do retta … avevo talmente paura di farle male, che non sapevo come dovevo prenderla, dove riporre le mani su questo essere perfetto.

Ci siamo guardate e da quel momento non l’ho più riposta a terra, ma esclusivamente sulle mie ginocchia durante tutto il viaggio di ritorno verso casa.

So perfettamente cosa ho provato quel giorno, ogni minimo istante, ogni centimetro del mio corpo è stato attraversato da una lieve scarica elettrica. Lo ricorderò per sempre, come l’istante in cui sentii il battito di Andrea ancora nel pancione.

La vera sopresa però è stata per lo più per i futuri ‘nonni’ … una volta arrivata a casa, fermo restando che mi avevano invitato proprio quella domenica a pranzo per convincermi che prendere un cane non sarebbe stata la scelta migliore per me.

Alla vista di questo batuffolo non si scorse alcun sorriso, ma solo malumore e disappunto. Dopo un’ora qualche spiraglio sopraggiunse tuttavia senza garantire risultati confortanti.

Ora Hope Olivia Victoria fa parte della famiglia … e ha una nonna … e un nonno, il quale precisa con meticolosità e persistenza essere semplicemente il papà della padrona del cane! Ma sotto quella scorza dura, non lo dirà mai ad alta voce … ma anche lui si è innamorato di questa pelosetta a quattro zampe, dal musino sempre umido e occhioni sempre allegri!

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